SUPER-SIMMETRYCAL HOUSE

Il riferimento per questo progetto ci viene offerto dalla fisica quantistica e precisamente nel punto in cui si delinea l’ipotesi dell’esistenza dell’ antimateria.

Recenti studi hanno confermato la presenza di questo elemento a noi sconosciuto. Sempre secondo la Quantistica se esiste l’antimateria esiste anche lo specchio supersimmetrico (non ancora dimostrato)  che si configura come una enorme porta, una sorta di stargate attraverso il quale è possibile raggiungere altre dimensioni, così come si sperimenta da tempo. Lo specchio visto come sintesi tra P( riflessione) C (inversione di particelle negative e positive ) e T (inversione di tempo) contiene la metà mancante ella materia a noi percepibile.

Per questo pensiamo ad una casa concepita esattamente come una metà, poiché il restante volume si trova al di la della nostra dimensione, attraverso la riflessione composta.

Le dimensioni dello spazio domestico vengono ridotte all’essenza, secondo le reali necessità, poiché il resto è semplice illusione ottica.

La tipologia segue le regole della percezione visiva in modo che ogni lato della casa abbia la possibilità di rivelare la propria essenza antimaterica, il proprio altro compiendosi nella sua totalità.  Lo specchio rappresenta il  confine tra materia e antimateria, mentre il muro esistente diviene il sostegno della struttura base  in acciaio, contenendo dei perni acuminati,  sui quali si aggancia il volume (metà) compatto della casa. La struttura, ancorata al muro attraverso un sistema di imbullonaggio, compenetra  e sostiene il volume compatto e di colore bianco della casa. Questo volume, in grado di creare un forte contrasto con la preesistenza, sia nei materiali che nella forma, assume il carattere di una superfetazione tipica del paesaggio mediterraneo.

La casa possiede delle dimensioni ridotte in larghezza 3mt per 15 di lunghezza e si sviluppa su tre livelli. Ogni livello contiene le funzioni richieste, organizzando lo spazio in maniera flessibile. È possibile accedere alla casa attraverso  un elevatore che diviene anche lo strumento di attraversamento in senso verticale gli spazi interni della casa. La luce penetra attraverso una lunga vetrata che circonda lo spazio domestico, divenendo l’elemento di separazione tra vecchio e nuovo. La casa non ha nessuna pretesa di configurarsi come un progetto avveniristico. È semplicemente un modo reale per rispondere alle  nuove scoperte della fisica……diverranno prima o poi reali.


Architetto: Anna Rita Emili

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