LABYRINTH HOUSE

8,1x8,1 mq 65,60

 

Orientamento e identificazione sono due termini essenziali che esprimono il concetto dell’abitare. Scoprire dove siamo e chi siamo secondo Christian Norberg-Schulz  diviene sinonimo di una esistenza consapevole “Nella propria casa l’individuo non deve scegliere il percorso e trovare una meta, nella casa il mondo è dato” egli afferma.  Questi concetti non assumono più nessun valore nella realtà contemporanea, dove ogni spazio, oggetto, o luogo viene omologato. I principi tanto cari a Schulz non hanno senso in una realtà che si piega al principio incontrastato  dell’immagine senza contenuto, prendendo il sopravvento sulle cose. Tutto viaggia alla velocità della luce, senza lasciare tempo alla riflessione, all’interpretazione, al pensiero. La  casa labirinto può tornare ad essere il luogo dell’osservazione ponderata dei nostri passi, dei  luoghi, dei nostri spazi.  Nulla è dato, la casa rappresenta il luogo della scoperta continua, attraverso scelte che tendono al raggiungimento  di una meta.  Partire dunque dal  proprio spazio  privato  per riscoprire il senso della libertà totale, attraverso l’invenzione quotidiana dei luoghi in cui vivere.  Il labirinto rappresenta anche il luogo della flessibilità. Ogni stanza è tutto e nulla insieme è il luogo del riposo  ma anche spazio  collettivo. Non esistono spazi definiti, tutto si appresta ad essere modificato secondo le nostre necessità.

La casa si configura  come una struttura in legno della misura base di 8,10x8,10 metri per un totale di 65,60 mq ed è caratterizzata da un sistema di aperture disposte al centro di ogni parete, in modo da creare uno spazio estremamente flessibile nelle sue destinazioni d’uso. La struttura è composta da un sistema di cantinelle sulle quali poggia una piastra strutturata secondo una griglia di 40cmx40cm e un solaio in Celenit coibentato (biocompatibile) dello spessore di 4cm.  Un parquet di colore grigio completa poi il pavimento della casa.

Le pareti esterne ed interne si configurano come un sistema sandwich composto da pannelli in legno chiaro (tipo acero) e celenit con coibentazione interna di 5cm, mentre la copertura si caratterizza come una griglia di elementi in legno con un ritmo di 40x40cm sulla quale vengono disposti una serie di pannelli in policarbonato alveolare coibentato traslucido. Ad un lato della casa pensiamo di collocare un patio con pratino, della misura di 2,80x2,80 che diviene il cuore verde attorno il quale è possibile disporre i diversi vani a seconda delle necessità.  La costruzione è mobile e flessibile. E’ possibile infatti aumentare la dimensione base della casa attraverso la collocazione di altri moduli della dimensione di 2,80x2,80, fino a raggiungere le dimensioni richieste  Tutto è pensato secondo le regole legate all’autosufficienza e alla biocompatibilità e a quelle che sono le esigenze economiche della collettività.  L’energia elettrica verrà  garantita attraverso l’applicazione di moduli fotovoltaici in silicio amorfo posti sulla copertura attraverso un sistema di pannelli sottilissimi che è possibile incollare direttamente sulla copertura traslucida. Il silicio amorfo sarà di tipo flessibile e dovrà essere studiato in relazione al posizionamento delle batterie di accumulo. Particolari accorgimenti saranno proposti per nascondere le scatole di giunzione e i cavi di uscita verso l’accumulatore.


Anno: 2010
Architetto: Anna Rita Emili
Collaboratore: Micheal Berg

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