CASA BRUTALISTA

SUL TEVERE

8m x 8m = 64m2

Nell’antichità a Roma numerosi villaggi composti di capanne costeggiavano le rive del Tevere. Capanne di argilla e paglia. Ancora oggi autocostruzioni rudimentali realizzate con materiali di scarto denunciano il fenomeno dell’immigrazione così frequente nel nostro paese. Molte di queste capanne ancora si collocano a ridosso del Tevere. Ritroviamo i caratteri enunciati all’interno di questa casa di 64mq. Parliamo infatti di una struttura leggera e facilmente trasportabile da un lato ma primitiva e rudimentale dall’altro, così come erano le antiche capanne. Tecnologie moderne e materiali antichi per una forma semplice, pura, essenziale, la cui struttura è caratterizzata da un sistema di montaggio che funziona per ribaltamento di elementi e parti architettoniche. La casa si compone di due piattaforme leggere in materiale composito rivestito di argilla, che caratterizzano un solaio di copertura e e un solaio di a livello del terreno. La piattaforma a terra contiene delle pareti ribaltabili che possono alzarsi per formare il perimetro esterno della casa. Due vetrate e due pareti in incannucciato del Tevere completano la struttura, creando un sistema di frangisole naturale e a basso costo. All’interno lo spazio è caratterizzato da pannelli in fibre naturali che possono essere collocati dove necessario.

 

Architetto: Anna Rita Emili

 

Anno: 2008